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La somma delle storie

In questi giorni penso spesso a un brano di Beau Taplin che mi ha molto ispirato. Alla fine ho sentito il bisogno di tradurlo:

“La differenza tra una vita ordinaria e una straordinaria è solo questione di prospettiva.
Apriamo le finestre. Guardamoci intorno.
Il mondo è davvero folle e non abbiamo bisogno di un conto in banca a dieci cifre per viverlo fino nel profondo.
E’ il momento di percorrere strade polverose senza avere in mente una destinazione.
Salire in cima a una montagna e urlare nel vuoto sterminato.
Spazzare via la paura di qualcuno con un bacio.
Tuffarsi nudi in un lago.
Perdersi e perdere i confini.
Esplorare il mondo selvaggio (specialmente quello interiore).
Pensare meno al destino è più al momento che stiamo vivendo.
Perché da vecchi e malati, quando tutte le persone amate si raccoglieranno intorno a noi, non conterà la fama o la ricchezza.
Noi siamo la somma delle storie che possiamo raccontare.”

The difference between an ordinary life and an extraordinary life is only a matter of perspective.
Pull the blinds.Look around you.
It is a mad, mad world and you do not require ten digit bank accounts to immerse yourself in it.
Travel down dusty roads without a destination in mind.
Climb a mountain and scream out into the void.
Kiss the hell out of a stranger.
Skinny dip in a lake.
Get lost and lose yourself (they are two separate things).
Explore the wilderness (especially the one within).
Think less of destiny and more of the moment right here.
Because when you are old and ill with your loved ones around you, fame won’t matter, nor will the extent of your wealth. You are the sum of the stories you can tell.

Beau Taplin